Robert Schumann – Arabesco op.18
Clara Schumann – Variazioni su tema di Robert Schumann op.20
Schumann-Liszt – Wigmund (da Myrten op.25 n°1)
Johannes Brahms – Intermezzo op.118 n°2
Giuseppe Mulè – Largo
Claude Debussy – Nocturne L.82
Friedrich Chopin – Scherzo op.31 n°2
Con “Trame di Note” vi portiamo alla scoperta di una tecnica pianistica che ha cambiato la musica romantica: il cantabile. Avete mai pensato al pianoforte come a una voce, un timbro che sa parlare e cantare? Per i compositori dell’Ottocento, il pianoforte è questo e molto di più. Un nuovo ideale di strumento che accoglie il fascino del Belcanto e riesce a evocare passioni, sentimenti e intensità tutta umana, capace di muovere le corde dell’animo senza mai pronunciare una parola.
Ad aprire il programma ci sono due brani che raccontano l’amore e il dialogo tra due grandi della storia musicale: Robert e Clara Schumann. Attraverso l’Arabesque op.18 di Robert e le Variazioni op.20 di Clara, la melodia diventa la voce di un legame affettivo che va oltre le note. E poi c’è Widmung, l’omaggio d’amore che Robert dedica a Clara, reso ancora più brillante e virtuosistico dalla trascrizione di Liszt, che ne esalta ogni armonia e contrasto, proprio come un cuore che batte forte.
Non potevamo parlare della coppia Schumann senza menzionare Johannes Brahms, amico di lunga data e compagno di un sentimento sincero. Eseguiremo il suo Intermezzo op.118 n°2, un brano intimo e dedicato proprio a Clara. Un canto interiore che si dispiega con malinconia, un pensiero dolce che attraversa il tempo, una dedica delicata e senza parole.
Per questo viaggio musicale, abbiamo voluto aggiungere un tocco di Sicilia, con una chicca che merita più spazio nei programmi di sala: il Largo di Giuseppe Mulè, compositore che un tempo apriva le trasmissioni radio italiane con questa sua melodia suggestiva. Erede della sensibilità romantica, Mulè ci porta indietro nel tempo con un lirismo che tocca le corde del passato, creando atmosfere piene di grazia e dolcezza.
In programma c’è anche una sorpresa firmata Claude Debussy: il Nocturne L. 82, composto nel 1892, che ci rivela un Debussy insolitamente romantico e chopiniano, ben diverso da quello che incontreremo negli anni successivi. Un brano che, come in un sogno, ci riporta alla delicatezza del notturno e alle atmosfere d’antan.
A chiudere la serata sarà Fryderyk Chopin con il suo inconfondibile Scherzo in si bemolle minore op.31, un pezzo di virtuosismo e di canto che è l’emblema della forza e della tenerezza di Chopin. Schumann lo paragonò a una poesia di Byron per la sua intensità – e a buon diritto! Qui ogni nota vibra, ogni frase esplode e ogni pausa parla. Un omaggio finale a uno dei maestri della melodia pianistica e della cantabilità.
* biglietto 12 €
* ridotto under30 10 €
* ridotto abbonati del teatro libero 10€

